Il derby? Tutti i giorni a casa mia!

0

Lo “strano caso” dei fratelli Fonti e il derby milanese vissuto da mamma Paola.

La tensione inizia a farsi sentire forte il martedì”, così inizia il racconto di mamma Paola, che il derby di Milano lo vive in casa propria, tutti i giorni. Ivan e Nicolò, infatti, i suoi figli, giocano uno per i Seamen e l’altro per i Rhinos, e se ci aggiungiamo che il marito Giorgio allena il reparto ricevitori dei nero-arancio, si può ben immaginare il clima che si respira a casa Fonti prima di un derby.

Ivan, classe 1994, è un outside linebacker, esattamente come il fratello minore Nicolò, classe 1998, che però è anche tra i QB della Nazionale U19 di coach Borchini. Entrambi giocano a football da sempre: cresciuti nei Blue Storms Busto Arsizio, qualche anno fa hanno deciso di prendere strade diverse, fino a ritrovarsi a giocare in Prima Divisione, l’uno contro l’altro.

Li ho sempre lasciati liberi di scegliere la propria strada”, ci racconta Paola, “ma ho sempre preteso il massimo rispetto tra loro. Va bene la passione, ma sono fratelli e questo deve restare sempre al primo posto”.

Ma come si vive il derby a casa Fonti? “Si parte dalla colazione: Ivan è preciso e metodico, prima di ogni partita lo stesso menù: acqua, limone e miele, pane tostato con burro d’arachidi e marmellata di mirtilli. Nicolò non ha preferenze particolari, ma la Nutella non deve mai mancare! Poi ognuno prepara la propria borsa, Ivan da una parte, Nicolò dall’altra, in silenzio e con le cuffie in testa ad ascoltare la musica. Papà Giorgio ingrassa i palloni della partita e dà ad entrambi gli ultimi consigli…Alle 11:30 il pranzo: pasta in bianco e formaggio grana e poi si parte!”. La settimana che precede il derby è fatta di sfottò e mezze frasi, ma nessuno riesce a carpire informazioni tecniche all’altro. Ivan e Nicolò conoscono bene le regole del gioco e tra loro esiste una sana competizione, da sempre. Mamma Paola gestisce come un vero caporale i suoi 3 uomini, dice di “non capire niente di football”, ma è chiaro che non è così! Ascolta tutto, ma i commenti li lascia a loro e c’è sempre quando la cercano. Arrivano a cena i ricevitori dei Rhinos? Tavola apparecchiata con i colori nero-arancio (ma Ivan, strategicamente, rientrerà tardi…). Arrivano i Seamen? La casa si colora di blue-navy! E sugli spalti? “Quando c’è il derby cerco di vestirmi in modo neutro, perché sono completamente imparziale! Di solito mi accomodo in tribuna in mezzo alle due tifoserie, anche se ho più amiche tra le mamme dei Rihinos e cerco di concentrarmi solo sul gioco dei miei figli. Chiunque vinca, per me è lo stesso!

A fine partita, si rientra nei ranghi: 24 ore per smaltire gioia e rabbia e poi si torna alla solita routine, con qualche sfottò in più ma indissolubilmente legati “perché il football è e deve restare un gioco!

PS: Il derby tra Rhinos e Seamen di sabato sera ha avuto, purtroppo, un epilogo difficile per Nicolò, che ha subito un brutto infortunio poco prima del fischio finale (rottura del perone). A lui (e a mamma Paola!) un grosso in bocca al lupo per una pronta guarigione.

Ufficio Stampa Fidaf

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here