WEEK in review / Fourth Bye Week

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Turno di bye week “pieno” quello giocatosi in Prima Divisione, con tre partite in programma. In ordine cronologico, sabato sera i Giaguari fanno l’ennesimo harakiri della loro stagione e, battuti sul filo di lana, consegnano agli UTA Pesaro una salvezza quasi sicura e che poche settimane fa sembrava impossibile. Nelle due gare di domenica invece i Panthers Parma hanno ragione dei Ducks Lazio, dopo che i romani sono stati in grado di tenergli testa per quasi un tempo, mentre a Firenze si registra la rinascita dei Dolphins Ancona, che battono di misura i Guelfi Firenze. I toscani, dopo aver infilato 4 partite consecutive nella colonna delle W pareggiano l’impresa al contrario, e sono ora sul 4-4.

GIAGUARI TORINO (1-7) – UTA PESARO (2-6) 28-29

A sorpresa, è Pesaro a vincere in trasferta lo scontro salvezza contro i Giaguari, che hanno letteralmente gettato alle ortiche una vittoria che a metà del terzo quarto sembrava cosa fatta. Per UTA paga la scelta da all-in del coaching staff che decide, a circa dieci secondi dalla fine, di andare alla trasformazione da 2 punti per vincere anziché accontentarsi di un extra point che avrebbe portato le squadre all’over time. Ora Pesaro è quasi tranquilla, mentre su Torino cala impietoso lo spettro della retrocessione.

I Giaguari schierano a roster Luke Rubenzer, ma l’import, evidentemente ancora infortunato, guarda la partita dalla side-line, e l’attacco è condotto da Andrea Morelli. Giocando principalmente sul gioco di corsa di Fabiano Hale, in grande spolvero al suo rientro come running back,  per buona parte della gara è sembrato che i torinesi potessero agevolmente disporre della difesa di UTA, ma un paio di errori di troppo hanno permesso alla difesa pesarese di rimanere incollata alla gara. Quando però si è trattato di mettere la palla per aria la musica è stata tutta un’altra: al netto di un paio di ottime ricezioni di Seck (ottimo debutto, condito da uno spettacolare touchdown su kick off return) e Mella, per Morelli sono arrivati 3 intercetti, tutti subiti da Abbondanza, e l’incapacità di mantenere il possesso dell’ovale nel secondo tempo è stata una delle ragioni principali del tracollo finale.

La difesa torinese, dopo aver disputato un’ottima prestazione a Bolzano contro i Giants, è stata un disastro: in tutte e 4 le segnature pesaresi di serata c’è stato lo zampino del reparto. Il primo touchdown è arrivato in un drive nel quale la difesa dei Giaguari ha concesso agli UTA ben 40 (leggasi quaranta!) yard di penalità, il secondo ed il terzo sono stati frutto di altrettanti big play su lancio da 60 e 70 yard circa con dormita colossale dei cornerback e della safety Michitti (altra prestazione gravemente insufficiente la sua) e l’ultimo, in una situazione in cui si sarebbe dovuto dare l’anima per mantenere il vantaggio, è arrivato dall’ennesima busted coverage di serata con Frazzetto tutto solo nella end zone torinese.

Non è ancora finita per i Giaguari, che nel prossimo impegno, tra due settimane, affronteranno i Lions Bergamo forse con la possibilità di appaiarli a quota due vittorie e scavalcarli in caso di successo con  5 o più punti di scarto. Ma l’attitudine non può essere quella vista contro UTA, altrimenti non basterà.

L’attacco di UTA, seppur con i suoi limiti, ha giocato una partita di grande sostanza. I pesaresi non sono mai stati in grado di imbastire drive lunghi e sostenuti, ma hanno avuto il grande merito di crederci sempre, trovando nei momenti giusti i big play dai loro migliori giocatori. Germany ha giocato il primo tempo da quarterback, andando a segno su corsa e imbeccando con una magìa Frazzetto in occasione del secondo touchdown, mentre Fiordoro, subentratogli nel secondo tempo, ha avuto sicuramente più difficoltà del compagno, ma è stato comunque a sua volta artefice di un numero da circo quando è riuscito ad imbeccare Germany per il touchdown del provvisorio 21-28. L’ostinazione e la convinzione sul finale, inoltre, valgono da sole un buon voto in pagella.

La difesa pesarese ha inizialmente patito troppo le corse di Hale, che sembrava camminare sopra gli avversari, ma non si è disunita, e con l’andare dell’incontro è riuscita a prenderne le misure, costringendo l’avversario ad affidarsi al gioco aereo. E quando questo è avvenuto Abbondanza, a mio parere MVP della serata, ha messo a segno ben tre intercetti, fondamentali per mantenere i suoi in linea di galleggiamento e permettere l’impresa finale. Se riuscirà nelle ultime partite a mantenere questa tendenza all’opportunismo la difesa di UTA potrà essere il valido sostegno ad un attacco che ha trovato, dopo molte peripezie, una sua identità.

Prossimo turno di riposo per UTA, che avrà così a disposizione due settimane per preparare il derby di ritorno contro i Dolphins Ancona, che a questo punto è tutt’altro che scontato: Pesaro vuole la rivincita.

Panthers vs Ducks | Bye Week 04 © Studio PhotoSintesi

PANTHERS PARMA (6-1) – DUCKS LAZIO (3-4) 45-28

I Ducks giocano a viso aperto e tengono bene il campo per un quarto abbondante. Poi però i Panthers, un po’ distratti all’inizio, decidono di prendere in mano le redini dell’incontro, allungano e non si voltano più indietro. Tutto secondo pronostico, dunque, ma paradossalmente la partita è stata più utile agli sconfitti, che escono dal Lanfranchi con la convinzione che il proprio attacco possa mettere tanti punti anche contro le prime della classe, che per i vincitori, per i quali non avrebbe potuto esserci altro risultato se non quello maturato sul campo.

L’attacco dei Panthers è stato come sempre esplosivo ma, almeno nelle fasi iniziali dell’incontro, meno attento del solito: un fumble e una disattenzione dello special team  su un onside kick hanno costretto i ducali ad inseguire. Monardi, orfano di Alinovi, si è allora affidato a Durham, tornato ieri grande protagonista con tre touchdown segnati nel momento chiave della partita, quando Roma era avanti e sembrava riuscire a ribattere colpo su colpo agli affondi ducali. La ritrovata continuità nel corso della partita, comunque, ha permesso ai Panthers di portare a casa il match senza troppi patemi. Oltre a Durham a segno Finadri e Malpeli Avalli su corsa.

L’attacco dei Ducks non è un cliente facile, e anche i Panthers se ne sono accorti. La difesa ducale però è solida e quadrata, e dopo un inizio in cui si è concesso forse troppo al gioco aereo laziale la squadra di coach Papoccia ha preso le misure a Fortune, soprattutto grazie a Brett McMakin, autore di due intercetti di cui uno riportato in end zone per quasi 80 yard. Dopo i 22 punti concessi nel quarto iniziale il reparto ha abbassato la saracinesca, e gli ultimi punti dei Ducks sono arrivati a gara ampiamente in archivio.

Sabato prossimo i Panthers andranno a Bergamo, a far visita ai Lions. Nelle partite finali di regular season l’obiettivo è quello di arrivare prima possibile a centrare matematicamente il secondo posto cercando di evitare infortuni in vista dei playoff.

Panthers vs Ducks | Bye Week 04 © Studio PhotoSintesi

I Ducks ci hanno provato: il grande merito dell’attacco laziale è stato quello di giocare senza timori reverenziali al cospetto di un avversario più forte, cercando di far leva sulle migliori individualità e rischiando forse oltre al dovuto, ma sapendo che solo così si poteva avere qualche speranza. Fortune continua nel suo trend altalenante: il quarterback americano è in grado di prendere decisioni ineccepibili e mettere a segno lanci precisi, ma anche di commettere errori pesanti. Il risultato è che il suo score continua a crescere sia per quanto riguarda il numero di touchdown lanciati che il numero di intercetti. In ogni caso, dopo un’ottima verve iniziale, i Ducks non  sono più riusciti a graffiare, lasciando il passo all’ottima difesa dei Panthers. A prescindere da quando e come sono arrivate le segnature, comunque, aver conseguito un bottino di 28 punti contro una delle migliori difese del campionato rappresenta un segnale incoraggiante: non si deve mollare, perché i playoff sono ancora raggiungibili.

La difesa dei Ducks è stata attenta ed anche opportunistica, ricoprendo un fumble, nella fase iniziale della partita. Poi però è esploso Durham, contro il quale poco hanno potuto i defensive back laziali, e le redini del controllo sono state a poco a poco mollate. Con l’andare della partita sono venuti meno un po’ tutti gli schemi, e anche gli altri playmaker dei Panthers hanno detto la loro andando a referto. Il Lanfranchi non è sicuramente il posto più facile in cui andare a dettare legge, ma si fosse riuscito a contenere l’impeto parmense nel momento in cui si era in vantaggio forse adesso avremmo potuto parlare di un’altra partita.

Per i Ducks è in arrivo un altro impegno al limite del proibitivo: settimana prossima a Roma arrivano i lancatissimi Seamen Milano, leader incontrastati del Campionato e freschi finalisti in EFL. Sarà durissima.

Guelfi vs Dolphins | Bye Week 04 © Daniele Bettazzi

GUELFI FIRENZE (4-4) – DOLPHINS ANCONA (3-5) 14-17

Una squadra esce dal tunnel, l’altra che piomba nella crisi più totale. Questo il verdetto sancito dalla sfida di Firenze vinta dai Dolphins sui Guelfi. Gli anconetani passano dal rischiare la retrocessione al tornare ad avere qualche piccola speranza di playoff, mentre per i toscani il raggiungimento della quinta vittoria stagionale che significherebbe post season non è più così scontato, anzi.

L’attacco dei Guelfi, crollato nelle prestazioni con l’andare della stagione, ha nuovamente disputato un incontro al di sotto delle aspettative. Nel primo tempo troppo falloso e impreciso, nel secondo più concreto, ma con la grande colpa di essere mancato nel momento chiave della partita, quando il sorpasso sugli avversari era a portata di mano. Dawson, sempre molto attivo sul fronte delle corse, non sembra avere più la lucidità messa in mostra ad inizio campionato. Il colored ha sì lanciato due touchdown pass, ma ha anche subìto due intercetti, di cui il secondo sanguinoso all’interno del two minute warning che ha di fatto stroncato le speranze di vittoria dei suoi. L’impegnatissimo ma anche controllatissimo Vannucci ha fatto il possibile, ma non è bastato. Bemmo Pogo ha toccato l’ovale solo una volta, trasformando una slant in 6 punti. L’impressione è che bisognerebbe tornare a coinvolgere di più tutti i playmaker della squadra: la monodimensionalità porta alla prevedibilità e all’inconsistenza.

La difesa viola ha giocato sicuramente meglio dei compagni dell’attacco. Nel primo tempo è stato concesso ai Dolphins un solo lungo drive, quello del secondo touchdown, mentre il primo è arrivato quando l’attacco dorico è partito già ampiamente all’interno del territorio dei Guelfi. Sempre nella prima frazione anche un fumble provocato e ricoperto a salvataggio di una situazione in cui gli avversari sembravano ad un passo dalla segnatura. Nel secondo tempo Ancona ha messo a referto solo un field goal di Brancaccio, anche se risultato decisivo ai fini della sconfitta. Il ritorno full time di Holshoe è stato quanto mai gradito: bisogna cercare di mantenere la quadratura per supportare il più possibile un attacco decisamente in difficoltà.

Prossimo impegno dei Guelfi è rappresentato dalla trasferta romana contro i Ducks tra due settimane: altra occasione per staccare il pass playoff, e l’urgenza di centrare la vittoria sta diventando importante.

Guelfi vs Dolphins | Bye Week 04 © Daniele Bettazzi

Come sempre l’attacco dei Dolphins è ruotato intorno alla prestazione di Dean: il quarterback californiano, dopo aver perso palla nel drive d’apertura a poche yard dalla end zone dei Guelfi, ha disputato un buon incontro: non è arrivato l’acuto su passaggio, ma ha sorretto da solo il gioco di corsa della squadra. Anche i ricevitori, con Marchini nuovamente leader in termini di ricezioni e yard guadagnate, hanno fatto il loro lavoro. Ancora una volta, inoltre, l’utilizzo di Misher come quarterback dalla wildcat in particolari circostanze ha pagato. Giocare un football solido, possibilmente azzerando gli errori è la formula da adottare fino alla fine della stagione.

Dopo aver ceduto di schianto sul finale della partita persa contro i Ducks, la difesa dei Dolphins torna sui suoi normali standard di compattezza. I dorici annullano Dawson e l’attacco dei Guelfi per tutto il primo tempo, concedono qualcosa ai toscani nella seconda frazione ma, con l’intercetto di Bugatti, rispondono presente nel momento chiave della partita. Ancora una volta ottimo l’apporto del linebacker Dal Monte, leader del reparto insieme all’oriundo Suppa.

Tra due settimane i Dolphins andranno a far visita agli UTA Pesaro per il derby dell’Adriatico di ritorno. Un’eventuale vittoria darebbe alla match finale contro i Giants Bolzano enorme significato. I playoff non sono ancora del tutto persi.

Dario Aviano

 

Foto: Studio Photosintesi, Daniele Bettazzi, Uffici Stampa Giaguari & UTA

Foto cover: Studio Photosintesi

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