Guelfi spietati contro i Mastini, Panthers corsari ad Ancona, Frogs a segno nel derby contro gli Skorpions.

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Nona giornata in IFL e non sono mancate le sorprese, almeno in 2 campi su tre. Tornano a dominare in casa i Guelfi Firenze, che annichiliscono i Mastini Verona segnando 53 punti; non si fermano i Panthers Parma, che comminano una brutta sconfitta ai Dolphins Ancona mentre è grande battaglia a Milano, dove i Frogs si aggiudicano il derby contro gli Skorpions nel ricordo di chi li ha fatti grandi.

Nona giornata in archivio in Prima Divisione, con i Guelfi Firenze che restano in vetta alla classifica grazie alla sesta vittoria su sette partite disputate, inseguiti però da vicinissimo dai Panthers Parma, anch’essi vittoriosi e oggi al secondo posto, davanti ai Dolphins Ancona, battuti ieri a domicilio per 28 a 13. Importante passo avanti dei Frogs Legnano in chiave Playoff, grazie alla vittoria nel derby lombardo contro gli Skorpions Varese, con i quali ora condividono la quinta piazza. Un sabato di partite vissuto tutto d’un fiato, quello appena trascorso, e che proveremo come sempre a riassumervi.

Ad aprire la Week 9 ci hanno pensato Guelfi Firenze e Mastini Verona, rispettivamente primi e ultimi in classifica: certo non una partita “di cartello”, ma importante per capire come i fiorentini avessero digerito la sconfitta contro i Panthers e quali soluzioni avrebbero trovato per sopperire alle tante assenze di peso sia in attacco che in difesa. La risposta è arrivata immediatamente: è il giovane Cosimo Camilli a ricoprire il ruolo di QB titolare, sotto lo sguardo attento di Andrea Fimiani, pronto in sideline con casco e paraspalle e a sorpresa tra i capitani per il coin toss. Pochi secondi e Jayden Minnehan mette a segno il primo big play della giornata, con una corsa da 55 yard che porta i Guelfi in profondità. A segnare i primi punti ci pensa Stefano Bartoccioni, runningback sempre più protagonista in questo attacco viola. Matteo Bellesi trasforma e i Guelfi sbloccano la partita: 7 a 0. Sul ritorno di kick off, i Mastini perdono palla, recuperata da Lorenzo Campora e attacco gigliato nuovamente in azione. Camilli lascia il posto in cabina di regia a Cosimo Casati, apparentemente a suo agio in qualunque posizione coach Bocci lo piazzi…un paio di azioni e dal suo braccio parte la palla che trova Minnehan in endzone per il raddoppio, che non beneficia però dell’extra point: 13 a 0. L’attacco dei Mastini entra finalmente in campo, guidato da Louis Colosimo, QB e allenatore degli scaligeri, chiamato ad una reazione che però ancora non arriva e il primo drive si chiude con un ‘three and out”.  Anche i Guelfi sono costretti rapidamente al punt e, nel drive successivo, i veronesi sbloccano il risultato con un lancio di Colosimo per Alberto Barbaro e, dopo la trasformazione, il punteggio si fissa sul 13 a 7. Prima della chiusura del primo quarto di gioco, però, i Guelfi tornano nuovamente a varcare l’endzone: due i TD annullati per penalità prima di quello valido, ancora una volta segnato da Bartoccioni. Il tentativo di conversione da due punti fallisce: 19 a 7.  I Mastini sembrano comunque riuscire a tenere il passo, mostrano un buon gioco offensivo e capitalizzano un altro buon drive con un field goal calciato tra i pali da Barbaro: 19 a 10. Quando l’inerzia sembra essersi spostata dalla parte degli ospiti, a due minuti dall’half time ecco che i Guelfi calano l’asso: torna in campo Fimiani, che a due mesi dall’infortunio subito nella prima partita stagionale, riprende confidenza con il campo e il proprio ruolo al centro dell’attacco gigliato. E’ il segnale che suona la carica e a regolare i conti ci pensa uno scatenato Casati, che prende palla dalle mani del suo QB e si invola in endzone, occupandosi poi personalmente anche della try: 27 a 10 e squadre negli spogliatoi.
I Guelfi dilagano nella ripresa, segnando altri 20 punti: prima un TD pass di Fimiani per Federico Carboni (e trasformazione di Bellesi), poi ancora Casati (+1 Bellesi), a seguire altro TD pass spettacolare per Dayan Almeida. I Mastini non hanno più la forza di reagire, e sull’ultima segnatura, arrivata nell’ultimo quarto grazie alla corsa di Bellesi, ammainano bandiera bianca: 53 a 10 il punteggio finale e iniezione di grande ottimismo per i Campioni d’Italia in carica, che la prossima settimana faranno il loro storico esordio in Europa, contro i francesi dei Panthers Thonon.
Ph. Credits: @Germano Capponi
La partita che tutti aspettavano, però, si è giocata ad Ancona, dove i Dolphins padroni di casa attendevano i Panthers Parma, con più di una speranza di portare a casa una vittoria che avrebbe significato tantissimo, sia per la posizione in classifica che per le future velleità di un team che, dall’inizio della stagione, ha impressionato per la qualità del proprio roster e del proprio gioco. Invece….proprio nella partita che contava di più, i Dolphins sono stati “traditi” dal loro giocatore più atteso, il fortissimo QB Colin Di Galbo, ieri decisamente in giornata no e incapace di sfuggire all’asfissiante pressione della difesa dei Panthers, vera grande protagonista di questo match. A dirla tutta, l’avvio della partita è stato un vero e proprio festival di errori offensivi, con intercetti a ripetizione da una parte e dall’altra, il primo dei quali messo a segno da Raffaele Rotelli al primo lancio della partita del QB dei Panthers, l’oriundo Anthony Paoletti. Passa qualche minuto e Paoletti ci ricasca, questa volta spedendo l’ovale nelle mani di Isaiah Thomas, che riporta l’intercetto fino alla goal line. Il pubblico marchigiano in tribuna esplode di gioia, già assaporando il primo TD di giornata. Qui, però, il primo gravissimo errore dell’attacco dorico: Di Galbo si fa a sua volta intercettare al primo tentativo, spegnendo gli entusiasmi dei fan e restituendo subito palla agli avversari. I Panthers, a questo punto, decidono di passare al running game e i primi frutti arrivano subito, con Paoletti che sblocca la partita entrando personalmente in endzone. Francesco Diaferia trasforma su calcio: 0-7. I dispiaceri, per i padroni di casa, non sono però finiti, perché nel drive successivo, Di Galbo si fa nuovamente intercettare e questa volta è un sanguinoso ‘pick six’, con Marcello Leone che riceve l’ovale e lo riporta direttamente in touchdown, raddoppiando il vantaggio dei Panthers. L’incubo per Di Galbo continua con un terzo intercetto di lì a poco, un sack e soprattutto l’assoluta impossibilità di trovare varchi in una difesa messa in campo da coach Brian Michitti in maniera perfetta. Prima dell’half time, terza segnatura dei Panthers, ancora con una corsa personale di Paoletti. Il calcio di Diaferia viene bloccato e le squadre vanno al riposo sul punteggio un po’ a sorpresa di 20 a 0.
Chi si aspettava una veemente reazione dei Dolphins nel secondo tempo, memore di quanto accaduto a Firenze contro i Guelfi, tuttavia, è rimasto deluso. Bravissimi i Panthers a controllare la partita, encomiabili i marchigiani nel provarci, dopo un terzo quarto in cui a dominare il campo sono state le difese. Ma i 13 punti messi a segno nell’ultimo quarto, dopo che gli emiliani avevano ulteriormente incrementato il proprio vantaggio con un altro TD di Paoletti e la try di Ryan Minniti, non sono bastati per compiere il miracolo di una rimonta apparsa sin da subito impossibile. Per onor di cronaca, segnaliamo i marcatori dei Dolphins, Emanuele Gianfelici (su pass di Di Galbo), Matteo Mercuri (calcio di trasformazione)  e poi lo stesso Di Galbo.
Panthers che, dunque, scavalcano i Dolphins al secondo posto e adesso mettono la prima posizione nel mirino, quando mancano due sole partite al termine della regular season, quelle contro i Mastini Verona e i Ducks Lazio. Prima, però, anche per gli emiliani ci sarà il turno di CEFL, che la prossima settimana li vedrà affrontare al Lanfranchi i serbi dei Beograd Vukovi. Un vero tour de force per i Panthers, che non potranno fermarsi fino alla fine di maggio.

Ultima partita giocata in questa nona giornata quella tra i Frogs Legnano e gli Skorpions Varese, un derby tutto lombardo trasformato, per volontà del Presidente nero-argento Ettore Guarneri in un appuntamento ancor più speciale. La partita, infatti, valeva anche ai fini dell’assegnazione del primo Trofeo Simec, occasione per commemorare alcune tra le figure più importanti nella storia della franchigia: la coppia di dirigenti Ulrico Lucarelli e Marisa Pecis, e i giocatori Riccardo Viganò e Eros Roncaia, tutti indimenticabili protagonisti dell’epoca d’oro dei Frogs e legati indissolubilmente al ricordo della vittoria nell’Eurobowl del 1989. Al Vigorelli si è respirata un’aria di festa sin da subito, con tanta gente sugli spalti, tanti volti noti e un graditissimo Half Time Show regalato dalla dirigenza nero-argento al pubblico, con la spettacolare esibizione del pluripremiato gruppo hip hop The Willaz.
La partita non ha deluso le aspettative, anche se a dominare sono state soprattutto le difese, con gli attacchi a lungo in difficoltà. A sbloccare il risultato sono stati proprio i Frogs, sul finire del secondo quarto di gioco, con il lancio di Eystin Salum per il rientrante Monquavion Brinson, e trasformazione di Emanuele Nirta: 7 a 0. Grande battaglia anche nella ripresa e qualche spettacolare azione offensiva da parte soprattuto degli Skorpions, con il gioco aereo guidato dal QB americano Calvin Brownholtz, che produce i primi risultati agguantando il pareggio grazie alla bella ricezione in ednzone di Nicolò Pulsinelli. Stefano Granelli realizza l’extra point e il tabellone si aggiorna: 7-7. Le schermaglie difensive continuano e sarà l’ultima frazione di gioco a regalare le maggiori emozioni, con i Frogs che rimettono la testa avanti ancora con Brinson (e Nirta per il +1), gli Skorpions che pareggiano con una grande corsa di Dylan Auriemma (e trasformazione di Granelli) per poi arrivare al big play finale, a tempo quasi scaduto, firmato ancora una volta da Salum, straordinario giocatore di scuola americana che con una corsa personale di oltre 60 yard coglie impreparata la difesa varesina e chiude i giochi, dopo la trasformazione di Nirta, sul 21 a 14. A fine incontro, spazio anche per le premiazioni ai due MVP, uno per parte: Eyistin Salum e Calvin Bronholtz, scelti da Tony Addona e Nick Holt, i due Head Coach. Una vittoria importantissima per i Frogs, che raggiungono gli Skorpions al quinto posto e vedono il traguardo Playoff ancora più vicino.
Risultati:
ITALIAN FOOTBALL LEAGUE – Week 9
Guelfi Firenze vs Mastini Verona 53-10
Dolphins Ancona vs Panthers Parma 13-28
Frogs Legnano vs Skorpions Varese 21-14

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